Arredo alberghiero HPL
Il laminato ad alta pressione è il materiale che regge il ritmo di una struttura ricettiva: pulizie quotidiane con prodotti professionali, trolley che urtano gli zoccolini, superfici toccate da centinaia di ospiti ogni mese. Selezioniamo e forniamo arredi in HPL per camere, bagni e aree comuni, dal capitolato alla posa.

Che cos’è l’HPL e perché domina il contract
L’HPL (High Pressure Laminate) è normato dalla EN 438. Si ottiene impregnando fogli di carta kraft con resine termoindurenti e pressandoli con una carta decorativa a oltre 5 MPa e circa 150 °C. Il risultato non è un rivestimento applicato: è un materiale unico e non poroso, in cui decoro e supporto diventano un corpo solo.
Questo spiega perché nel contract alberghiero l’HPL ha sostituito quasi ovunque le finiture verniciate e i nobilitati economici. Regge l’abrasione, non assorbe le macchie, tollera i detergenti e i disinfettanti alcolici usati dalle squadre di housekeeping e mantiene lo stesso colore su centinaia di pezzi prodotti in lotti diversi — requisito che in un hotel con ottanta camere identiche non è un dettaglio estetico ma una condizione di fornitura.
Dove lo usiamo in una struttura ricettiva
In camera: testiere, scrivanie e piani d’appoggio, ante e frontali degli armadi, vani minibar, zoccolature e battiscopa. Sono le superfici che accumulano usura più rapidamente e che un ospite valuta a distanza di venti centimetri.
In bagno: top lavabo in HPL compatto, pannelli di rivestimento, ante dei mobili sospesi. Il compatto è autoportante e stabile in ambiente umido, quindi non richiede un supporto ligneo che con il tempo si gonfia lungo i bordi.
Nelle aree comuni: banconi reception, tavoli e piani per la ristorazione, rivestimenti dei corridoi con funzione paracolpi, arredi tecnici nei locali di servizio. Nei corridoi il vantaggio è misurabile: il passaggio dei carrelli di servizio è la prima causa di rifacimento delle finiture a parete.
Compatto o laminato su pannello: due scelte diverse
L’HPL compatto (EN 438-4) è autoportante, con spessori tipici da 6 a 13 mm, e si usa dove serve stabilità strutturale o resistenza all’umidità: top, pannelli divisori, ante di ambienti bagnati. Il bordo resta a vista e diventa un elemento di progetto — nero nella versione classica, oppure in tinta.
L’HPL sottile (circa 0,5–1,5 mm) viene incollato su un pannello di supporto e copre la maggior parte dell’arredo di camera, dove la portanza là garantisce il pannello. Nelle versioni postforming si curva su raggio, permettendo spigoli arrotondati senza giunzioni visibili: soluzione utile su piani di lavoro e testiere.
La scelta tra i due non è quasi mai estetica. Dipende da umidità dell’ambiente, carichi previsti, spessori disponibili nel vano e budget della commessa. È il primo tema che affrontiamo in fase di capitolato.
Igiene, manutenzione e reazione al fuoco
La superficie non porosa non offre appiglio a liquidi e residui: si sanifica con detergenti neutri e si può trattare con disinfettanti a base alcolica senza opacizzarsi. Vanno evitati abrasivi e prodotti fortemente acidi o basici, che intaccano la resina melaminica.
Sulla reazione al fuoco esistono classi diverse secondo la EN 13501-1: l’HPL standard si colloca tipicamente in classe D, mentre le versioni ignifughe raggiungono classi superiori. La classe richiesta dipende dalla destinazione d’uso e dalla normativa applicabile all’attività ricettiva: la verifichiamo insieme al progettista sul singolo prodotto, con la relativa certificazione, prima di chiudere il capitolato.
Come lavoriamo: dal capitolato alla posa
ASSETRA rappresenta in esclusiva due realtà manifatturiere italiane. Arken Group produce arredo contract su misura con trent’anni di esperienza e controllo dell’intera filiera; Ges Group, dal 1997, è specializzata negli ambienti umidi e negli spazi comuni. Questo ci permette di lavorare sulla commessa, non sul catalogo.
Il percorso è sempre lo stesso: ascoltiamo funzione e identità dello spazio, selezioniamo materiali e finiture costruendo il capitolato, seguiamo la produzione presso i partner, gestiamo posa e consegna chiavi in mano. Un unico riferimento per tutte le fasi, invece di un fornitore per ogni lotto.
Domande frequenti
L’HPL è adatto ai bagni delle camere?
Sì, nella versione compatta. L’HPL compatto è autoportante e stabile in ambiente umido, quindi si usa per top lavabo, pannelli e ante senza il supporto ligneo che con l’umidità tende a gonfiarsi lungo i bordi.
Quanto dura un arredo in HPL in un hotel?
Dipende dall’intensità d’uso e dalla manutenzione, ma l’HPL è scelto proprio per la durata: resiste ad abrasione, urti e macchie molto meglio di verniciato e nobilitato. Nei corridoi e nelle zone di passaggio dei carrelli è spesso l’unica finitura che non richiede ritocchi frequenti.
Si può riprodurre una finitura specifica richiesta dal brand?
Nella maggior parte dei casi sì. La gamma di decorativi HPL copre legni, tinte unite, pietre e materiali tecnici, con diverse finiture superficiali. Le corrispondenze sui capitolati di brand le verifichiamo con i produttori prima di confermare la fornitura.
Fornite anche la posa o solo il materiale?
Seguiamo la commessa fino alla consegna chiavi in mano: selezione materiali e capitolato, produzione presso i partner manifatturieri, installazione e assistenza post-vendita.
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