SOLUZIONI HPL

Pareti e arredo HPL

Spogliatoi, servizi igienici, spa e centri sportivi sono gli ambienti che mettono un materiale alla prova: acqua, vapore, cloro, sanificazioni quotidiane e un numero di utenti che nessun arredo residenziale vedrà mai. Il laminato compatto è la risposta standard del contract, e le pareti sono la sua applicazione più diretta.

Cabine e pareti divisorie in laminato compatto HPL in uno spogliatoio

Perché il compatto è lo standard degli ambienti umidi

L’HPL compatto (EN 438-4) è un pannello massello: non ha un’anima in legno da proteggere, perché il materiale è omogeneo su tutto lo spessore. Tagliato, forato e lavorato sul bordo resta lo stesso materiale, quindi non esiste il punto debole per cui la maggior parte degli arredi da ambiente umido si degrada, cioè il bordo che assorbe acqua e si gonfia.

A questo si aggiunge la stabilità dimensionale: in un ambiente che passa da temperatura ambiente al vapore di una doccia diverse volte al giorno, un pannello che lavora poco è un pannello che continua ad allinearsi con la ferramenta. È il motivo per cui, nei capitolati sportivi e wellness, il compatto compare come requisito e non come opzione.

Cabine e pareti divisorie

Divisori per servizi igienici e cabine spogliatoio si realizzano in compatto con spessori tipici da 10 a 13 mm, con piedini regolabili che tengono il pannello sollevato dal pavimento — dettaglio che serve al lavaggio a terra e alla ventilazione.

La ferramenta è parte della soluzione, non un accessorio: cerniere, serrature con indicatore libero/occupato, maniglie e profili in acciaio inox o tecnopolimero, scelti in funzione dell’aggressività dell’ambiente. In una piscina con acqua trattata al cloro, la ferramenta sbagliata cede molto prima del pannello.

Sulle altezze e sulle luci di passaggio le scelte cambiano per destinazione d’uso: cabine per impianti sportivi, servizi per scuole con misure ridotte, spogliatoi aziendali, spa con richieste di privacy totale a tutta altezza.

Rivestimenti, panche e arredo tecnico

Oltre ai divisori, il compatto copre l’intero arredo dell’ambiente: rivestimenti a parete, panche con struttura metallica e seduta in HPL, armadietti e cassette portaoggetti, mensole, cabine doccia, piani per i locali di servizio.

Il vantaggio nel contract è la coerenza: lo stesso decorativo attraversa divisori, panche e armadietti, con una gamma di tinte che permette di lavorare sull’identità del brand invece di accettare il grigio di catalogo. Su commesse estese questa uniformità vale più di quanto sembri, perché evita il patchwork di forniture diverse.

Igiene e sanificazione

La superficie non porosa non trattiene liquidi né residui organici e sopporta i cicli di sanificazione tipici degli ambienti collettivi. Si pulisce con detergenti neutri; sono da escludere abrasivi e prodotti fortemente acidi o basici.

Nei contesti sanitari e nelle strutture con protocolli igienici stringenti esistono varianti di prodotto con caratteristiche superficiali specifiche. Quali siano disponibili e con quali certificazioni lo verifichiamo con i produttori in fase di capitolato, perché su questo tema una dichiarazione generica non serve a nessuno.

Ges Group: la filiera dietro queste forniture

Rappresentiamo Ges Group, dal 1997 specializzata in arredo per spogliatoi di impianti sportivi, palestre, spa, piscine, scuole, aziende e strutture alberghiere. Un laboratorio che segue il progetto dalla progettazione alla ricerca dei materiali, dalla produzione su misura all’installazione e all’assistenza post-vendita.

Questo significa che le misure non sono un vincolo di catalogo: si parte dal rilievo dell’ambiente e si produce su quello. Nei locali tecnici e negli spogliatoi ricavati da spazi esistenti, dove pochi centimetri cambiano il numero di cabine ottenibili, la differenza è sostanziale.

Domande frequenti

Che spessore serve per una parete divisoria di uno spogliatoio?

Negli impianti collettivi si usa tipicamente compatto da 10 a 13 mm. Lo spessore esatto dipende da altezza del pannello, luce tra i montanti e intensità d’uso prevista: lo definiamo in fase di capitolato.

Il compatto resiste al cloro delle piscine?

Il pannello sopporta bene gli ambienti trattati al cloro. Il punto critico è la ferramenta: in piscina va selezionata in acciaio inox di grado adeguato o in tecnopolimero, perché è il componente che cede prima.

Si possono realizzare cabine su misure non standard?

Sì. La produzione parte dal rilievo dell’ambiente, non da formati di catalogo. Negli spogliatoi ricavati da spazi esistenti è spesso l’unico modo per ottenere il numero di cabine richiesto.

Fornite anche panche e armadietti coordinati?

Sì, con lo stesso decorativo dei divisori: panche, armadietti, mensole, rivestimenti e cabine doccia possono essere coordinati su un’unica finitura per tutto l’ambiente.

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